Châtel-Argent
"Vivre Châtel-Argent" è il nome dell'itinerario che si snoda intorno all'antico castello, alla scoperta delle peculiarità della “becca” che sovrasta il borgo di Villeneuve.
L’accesso alla rocca di Châtel-Argent è rappresentato dalla “rampa”, così chiamata dai Veullatsu (gli abitanti di Villeneuve): si tratta di una strada a scaloni ricavata nelle pareti di roccia che sovrastano il borgo di Villeneuve.
Una delle tappe principali dell'itinerario è l’antica chiesa di Santa Maria, uno degli edifici sacri di maggiore prestigio della Valle d’Aosta. La testimonianza più antica dell’esistenza di questo edificio è riportata in un documento che risale alla fine del XII secolo, ma recentemente sono state trovate tracce strutture murarie del V secolo d.C. che con ogni probabilità formavano un complesso paleocristiano. La Chiesa fu sede della Parrocchia di Villeneuve fino alla fine del XVIII secolo.
In cima alla "becca" si staglia il castello, di cui si trova traccia in documenti d'archivio del 1274-1275, con la sua torre alta circa 16 metri e con 9 metri di diametro. Il castello consisteva in tre cinte murarie concentriche, costruite lungo il ciglio della “terrazza rocciosa” dominante il cimitero. All’interno della seconda cinta muraria si trova la cappella castrense, dell’XI-XII secolo, dedicata a Santa Colomba, all’interno della quale si conservano labili tracce di affreschi databili al XIII secolo.
Il borgo di Villeneuve, in posizione strategica all'imbocco di diverse valli laterali, è sempre stato un importante centro di servizi (tribunale, ospedale per i viandanti). Nella vista dall'alto del borgo spicca il campanile della Chiesa parrocchiale, che fu consacrata nel 1792 da Monsignor Solaro sotto il titolo di “Maria Assunta in cielo”.
La visita guidata di Châtel-Argent è compresa nel "Biglietto cumulativo" che da accesso ai dieci siti gestiti e promossi da Fondation Grand Paradis.
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