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Venerdì 3 Luglio 2026

“Dominio e coesistenza” – Al via lunedì 27 luglio la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival.

Dal 27 luglio al 9 agosto 2026, il terzo festival di cinematografia wildlife più longevo al mondo torna nel Gran Paradiso con 102 eventi, 80 proiezioni, 244 film iscritti, 14 prime italiane, 3 prime assolute, un film vincitore del César e una regista premio Oscar. 

La 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival, ideato e organizzato da Fondation Grand Paradis con la direzione artistica di Luisa Vuillermoz, si svolgerà dal 27 luglio al 9 agosto 2026 nel versante valdostano del Gran Paradiso, tra Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, con una programmazione che intreccia cinema naturalistico, incontri, arte, memoria, scienza, turismo culturale e partecipazione del pubblico.

Il tema scelto per questa edizione è “Dominio e coesistenza”: una chiave di lettura che nasce dall’osservazione della natura e arriva direttamente alle grandi domande del presente. Predatori e prede, branchi e territori, ecosistemi e comunità umane condividono infatti una stessa tensione tra conflitto e cooperazione, controllo e libertà, competizione e alleanza. Il Festival invita così il pubblico a leggere il mondo vivente non come uno sfondo decorativo, ma come un sistema complesso di relazioni: fragile, potente, interdipendente.

“Come Fondation Grand Paradis siamo orgogliosi di promuovere un Festival che nasce dal territorio ma parla a un pubblico sempre più ampio”, afferma Michel Martinet, Presidente di Fondation Grand Paradis. “La 29ª edizione conferma una vocazione precisa: costruire cultura attraverso la natura, generare partecipazione e offrire esperienze di qualità nei comuni del Gran Paradiso. Il Festival non è soltanto un festival cinematografico, ma una piattaforma di incontro tra cittadini, visitatori, artisti, ricercatori e istituzioni”. 

“Il Gran Paradiso Film Festival arriva alla sua 29ª edizione con un tema che considero profondamente necessario: dominare o coesistere non sono soltanto due modi di descrivere la natura, ma due modi di abitare il mondo”, dichiara Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del Festival. “Il cinema wildlife ci offre un privilegio raro: osservare la vita quando non recita per noi. Nei film di questa edizione ci sono giaguari, tartarughe, uccelli, pangolini, lumache, stambecchi, orchidee, orsi, ecosistemi marini e comunità umane; ma soprattutto ci sono domande che ci riguardano da vicino. Che cosa significa rispettare un territorio? Quale equilibrio è possibile tra libertà e responsabilità? Come si custodisce una democrazia, una memoria, una specie, un paesaggio? Il Festival prova a rispondere intrecciando cinema, scienza, arte e pensiero, ma anche aprendo le porte: agli abitanti, ai visitatori, ai giovani, a chi partecipa in sala e a chi voterà online. Il GPFF resta fedele alla sua missione: essere un laboratorio culturale a cielo aperto, nel cuore del primo Parco nazionale italiano, dove la meraviglia non è evasione ma consapevolezza. E quest’anno, più che mai, ci ricorda che la coesistenza non è una rinuncia: è una forma superiore di intelligenza”.

I numeri dell’edizione

La 29ª edizione conferma la crescita e la vocazione internazionale del Festival: 18 giornate, 102 eventi totali, 80 proiezioni, 168 ore di streaming online, 9 location in Valle d’Aosta, 244 film iscritti, 14 prime italiane, 3 prime assolute e 3 mostre.

La programmazione si articola tra Concorso Internazionale, con 10 lungometraggi; GPFF Online, dal 2 al 7 agosto sulla piattaforma streaming del Festival; GPFF OFF; De Rerum Natura, con 5 incontri; GPFF in mostra; e il Concorso fotografico.

Cinema: dai César agli Oscar, il mondo arriva nel Gran Paradiso

Il Concorso Internazionale si aprirà lunedì 27 luglio a Cogne con Le Chant des Forêts di Vincent Munier, fotografo naturalista e regista già amato dal pubblico del GPFF. Il film, vincitore del César 2026 come Miglior Documentario e del César per il Miglior Sonoro, ha ottenuto anche la Genziana d’oro come Miglior Film al 74° Trento Film Festival. È un’opera sulla pazienza, sul silenzio e sull’arte dell’appostamento: un viaggio nelle foreste dei Vosgi, in Alsazia, che restituisce la natura come spazio di ascolto e non come territorio da conquistare.

Tra gli appuntamenti più attesi figura Pangolin: Kulu’s Journey di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher, che sarà ospite della cerimonia di premiazione sabato 1 agosto a Cogne. Il film racconta il percorso di Kulu, un cucciolo di pangolino salvato dai bracconieri a Johannesburg dal fotografo naturalista Gareth Thomas. Il pangolino, tra gli animali più minacciati dal traffico illegale, diventa protagonista di una storia di rinselvatichimento, cura e libertà, in cui la relazione tra uomo e animale assume una forza narrativa ed emotiva straordinaria.

La selezione dei lungometraggi comprende inoltre Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger; The Birds di David Allen; 2000 Jours au Paradis di Véronique, Anne e Erik Lapied; Escargot, le grand voyage du petit-gris di Lucas Allain e Basile Gerbaud; Pericolosamente vicini / Gefährlich nah – Wenn Bären töten di Andreas Pichler; Jaguar Beach di Ann Prum; Love Birds di Elliott Kennerson e Angel Morris; e Orchids: Darwin’s Conundrum di Thomas Cassar. Dalle foreste europee alla biodiversità marina, dagli orsi ai giaguari, dagli uccelli alle orchidee, il concorso disegna un atlante vivo delle forme della coesistenza.

La sezione CortoNatura proporrà inoltre 9 cortometraggi, ciascuno con un proprio linguaggio narrativo, attraversando registri che vanno dal racconto più intimista alla riflessione ambientale, dalla sperimentazione visiva al documentario d’osservazione. 

Spazio allo sguardo dei giovani valdostani: Cordata 4061 e “Prima dell’Aurora”

L’apertura del Festival, lunedì 27 luglio alle ore 18.00 alla Maison de la Grivola di Cogne, valorizzerà il progetto Cordata 4061: 15 giovani alpinisti valdostani, accompagnati da guide del territorio, hanno vissuto un’esperienza di alta quota tra bivacchi, creste e ghiacciai, del Gran Paradiso trasformandola in tre cortometraggi intensi e autentici. È un racconto corale della montagna come luogo di avventura, fragilità, formazione e immaginario contemporaneo, e porta nella serata inaugurale una presenza giovane e profondamente valdostana.

Accanto a questo sguardo giovane sulla montagna, il Festival darà spazio anche a Prima dell’Aurora di Chiara Zoja, regista aostana esordiente. Il film, inserito nella sezione GPFF OFF, racconta Aurora Vuillerminaz, la partigiana Lola, intrecciando fotografie d’archivio, interviste e animazione. Ambientato tra Villeneuve e Cogne, il cortometraggio riporta al centro una storia di coraggio e memoria collettiva, interrogandosi su che cosa significhi oggi fare Resistenza. A Villeneuve, il film sarà accompagnato da un approfondimento storico sulla figura di Lola presso il Cimitero della Chiesa di Santa Maria e da una salita a piedi alla Rocca, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta.

De Rerum Natura: uno spazio dove il pensiero genera pensiero 

Tra le sezioni più prestigiose e attese del Gran Paradiso Film Festival, il De Rerum Natura conferma la capacità della manifestazione di andare oltre la proiezione cinematografica e di trasformarsi in un luogo di pensiero pubblico. Ogni incontro porta nel cuore del Gran Paradiso voci di altissimo profilo, chiamate a leggere il tema “Dominio e coesistenza” attraverso alcune delle grandi questioni del presente: economia, democrazia, scienza, ambiente, grandi predatori, memoria e responsabilità civile.

Martedì 28 luglio, Carlo Cottarelli, economista e Direttore del Programma per l’educazione nelle scienze economiche e sociali dell’Università Cattolica, presenterà Senza giri di parole. La verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro, in dialogo con Luisa Vuillermoz.

Mercoledì 29 luglio, Giuliano Amato, giudice costituzionale, già Presidente del Consiglio dei Ministri e professore emerito, e Marta Cartabia, giurista, già Presidente della Corte costituzionale ed ex Ministra della Giustizia, proporranno una riflessione su “Custodire la democrazia”.

Giovedì 30 luglio, Fabiola Gianotti, fisica e già Direttrice generale del CERN, parlerà de “Il bosone di Higgs e la nostra vita. Il frutto di una cooperazione scientifica globale”, portando nel Festival una prospettiva in cui la conoscenza scientifica diventa esempio concreto di collaborazione internazionale.

Venerdì 31 luglio, Luigi Boitani, professore emerito di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma, scrittore e conduttore televisivo, affronterà il tema “Dominio e coesistenza tra uomini e animali: il caso dei grandi predatori”, particolarmente rilevante per i territori alpini.

Domenica 9 agosto ad Aymavilles, Elena Loewenthal presenterà Il tempo dei chissà in dialogo con Luciano Caveri, Presidente della Fondation Émile Chanoux.

Arte e paesaggio: tre mostre per attraversare il territorio

Il GPFF in mostra porterà l’arte dentro il paesaggio e nei luoghi della comunità. A Cogne, l’opera Per aspera ad astra di Donato Savin sarà svelata in occasione della cerimonia di apertura e farà parte della mostra permanente diffusa La vita attorno a me, un percorso a cielo aperto che trasforma il paese in una narrazione artistica del territorio.

Sempre a Cogne, Barbara Tutino presenterà Il Cantico delle Creature nella Cappella di Ponte della Tina, dal 28 luglio al 7 settembre 2026. L’omaggio a San Francesco d’Assisi dialoga in modo diretto con il tema della coesistenza: non il dominio sulla Terra, ma la custodia del vivente. In occasione dell’inaugurazione della mostra, il 29 luglio, S.E.R. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta,  offrirà una riflessione dedicata alla figura di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte.

A Rhêmes-Saint-Georges, alla Maison Pellissier, sarà allestita Meraviglie da salvare, mostra a cura di LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli, visitabile dal 27 luglio al 31 agosto 2026. Nella stessa cornice, Giampiero Sammuri, vicepresidente della sezione italiana IUCN, proporrà una riflessione su “Le specie aliene: un pericolo nascosto”.

Un Festival diffuso: a Cogne, cuore pulsante dell’evento, e poi nei comuni del Gran Paradiso

A Cogne, cuore pulsante dell’evento, il Festival troverà il suo centro simbolico e operativo: la Maison de la Grivola ospiterà la cerimonia di apertura, le proiezioni principali, gli incontri e la cerimonia di premiazione. Dal 27 al 31 luglio le proiezioni si svolgeranno in contemporanea anche a Introd e Rhêmes-Notre-Dame, rispettivamente nel Parco del Castello e al Centro visitatori. Il Festival proseguirà poi sul territorio con appuntamenti a Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, confermando la propria natura di evento comprensoriale e di progetto culturale legato alle comunità del Gran Paradiso.

Tra gli appuntamenti territoriali si segnalano la serata di Valsavarenche, in collaborazione con il Festival Montagne aux Livres, con la proiezione di 2000 Jours au Paradis con la partecipazione della regista che ha scelto Valsavarenche come casa Anne Lapied; l’evento di Villeneuve dedicato a Prima dell’Aurora; la serata di Rhêmes-Saint-Georges con la mostra LIPU, l’intervento di Giampiero Sammuri e la proiezione di The Birds; e la giornata conclusiva di Aymavilles, con Elena Loewenthal, la cerimonia di premiazione del GPFF Online e la proiezione dei film vincitori della sezione web.

Partner e sostenitori: una rete valdostana per un Festival internazionale

“Il Gran Paradiso Film Festival è uno dei progetti più rappresentativi della capacità della Valle d’Aosta di unire cultura, ambiente e sviluppo territoriale”, dichiara Renzo Testolin, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta. “Il tema di questa edizione, ‘Dominio e coesistenza’, interpreta con grande efficacia le sfide del nostro tempo e valorizza il Gran Paradiso come luogo di riflessione, non solo come destinazione. Il Festival contribuisce a raccontare una Valle d’Aosta che guarda al futuro senza perdere il legame con i propri paesaggi, le proprie comunità e la propria identità”.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato e organizzato da Fondation Grand Paradis, con il sostegno dei principali partner: Ministero della Cultura, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Fondazione CRT, Parco Nazionale Gran Paradiso, Compagnia Valdostana delle Acque, e i Comuni di Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Villeneuve, Aymavilles e Valsavarenche. Il Festival è inoltre patrocinato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Si tratta di una rete istituzionale e territoriale ampia, che permette al Festival di mantenere una forte identità locale e, allo stesso tempo, di parlare a un pubblico sempre più nazionale e internazionale. Il Festival si avvale inoltre della sponsorship tecnica di Montura e del Bellevue Hotel & Spa come hospitality partner.

“Dominio e coesistenza è un tema che tocca direttamente il rapporto tra uomo, ambiente e territorio”, sottolinea Davide Sapinet, Assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta. “In un contesto alpino come il nostro, parlare di grandi predatori, biodiversità, specie minacciate, equilibri ecologici e trasformazioni ambientali significa affrontare questioni concrete. Il Festival ha il merito di farlo attraverso il linguaggio del cinema, capace di emozionare e al tempo stesso di generare consapevolezza”.

“Il GPFF rappresenta un importante motore di attrattività culturale e turistica per la Valle d’Aosta”, dichiara Giulio Grosjacques, Assessore al Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d’Aosta. “La sua programmazione diffusa permette di valorizzare i comuni del Gran Paradiso, i siti culturali, le tradizioni, i prodotti del territorio e un modo di vivere la montagna fondato sulla qualità dell’esperienza. La possibilità di seguire il Festival anche online amplia ulteriormente la partecipazione e rafforza la visibilità della Valle d’Aosta”.

Il pubblico decide: Giuria del Pubblico e GPFF Online

La partecipazione del pubblico resta uno dei tratti distintivi del Festival. La Giuria del Pubblico, nelle sezioni junior e senior, attribuisce il premio principale del Festival, lo Stambecco d’Oro, del valore di 5.000 euro. Sono inoltre previsti lo Stambecco d’Oro Junior da 500 euro, il premio GPFF online lungometraggi da 1.000 euro e il premio GPFF online cortometraggi da 500 euro.

Dal 2 al 7 agosto, la sezione GPFF Online permetterà di vedere e votare lungometraggi e cortometraggi in concorso “dove vuoi, quando vuoi”, previa iscrizione gratuita alla piattaforma web del Festival. I giurati potranno partecipare a una o più sezioni del concorso, in presenza e online. La riunione della Giuria del Pubblico si svolgerà il 27 luglio a Cogne e offrirà anche l’occasione di prenotare gli eventi del Festival e partecipare all’estrazione di premi.

 

Informazioni pratiche

Tutti gli appuntamenti del Gran Paradiso Film Festival sono gratuiti e aperti a tutti su prenotazione, tramite i siti www.gpff.it e www.grand-paradis.it e l’app Visit Gran Paradiso. Informazioni sul Festival e sul territorio saranno disponibili anche attraverso La Sibilla del Gran Paradiso, il Digital Human di Fondation Grand Paradis pensato per accogliere, dialogare e orientare il visitatore in più lingue.