
Fondation Grand Paradis porta “La Sibilla del Gran Paradiso” a VisionAlps 2025 a MIND: quando l’AI diventa accoglienza, conoscenza e identità del territorio
Fondation Grand Paradis partecipa alla nuova tappa di VisionAlps Connect, il principale appuntamento dedicato all’innovazione per i territori alpini, presentando il progetto “La Sibilla del Gran Paradiso: quando l’AI diventa accoglienza, conoscenza e identità del territorio”.
La partecipazione si inserisce nel quadro della sessione dedicata a AI e digital experience del turismo alpino, che vede la presenza di esperti, ricercatori e operatori da tutto l’arco alpino, tra cui la Direttrice di Fondation Grand Paradis, Luisa Vuillermoz, chiamata a portare l’esperienza pionieristica sviluppata nel Parco Nazionale Gran Paradiso nel corso degli anni.
Gli interlocutori di VisionAlps Connect sono stati chiamati a confrontarsi nella sessione “AI e XR: per una customer experience sempre più intelligente”, dedicata al modo in cui le tecnologie digitali stanno trasformando l’esperienza turistica alpina e il rapporto con la Generazione Z, i grandi eventi e la sostenibilità dell’ospitalità.
In questo ambito La SIBILLA del Gran Paradiso è stata presentata come una best practice particolarmente innovativa nell’arco alpino.
Per Fondation Grand Paradis l’obiettivo è stato duplice: da un lato, arricchire l’esperienza dei visitatori con un assistente digitale capace di rispondere in modo colloquiale ma competente a domande su natura, fauna, escursioni ed eventi; dall’altro, sperimentare concretamente l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nel turismo naturalistico e culturale, verificandone i benefici in termini di accessibilità, engagement e sostenibilità.
La risposta è diventata un esperimento concreto: La SIBILLA del Gran Paradiso, un digital human basato su AI generativa Gemini, disponibile su smartphone e su un totem installato nel centro visitatori di Rhêmes-Notre-Dame. E’ disponibile online 24 ore su 24, parlando più lingue, dialogando, mostrando contenuti e supportando il lavoro del personale umano grazie a un sistema RAG alimentato da fonti validate dal team della Fondazione.
«Le Alpi possono essere ancora un laboratorio di futuro, non un museo del passato. Con La Sibilla del Gran Paradiso abbiamo voluto dimostrare che l’AI, quando è radicata nei luoghi e curata con responsabilità, può diventare un motore di innovazione: aiuta a orientarsi, a comprendere, a rispettare. Non temiamo un’AI troppo intelligente: temiamo un’umanità che smetta di esserlo. La Sibilla è questo: un’intelligenza artificiale con un’intenzione umana, pensata per rendere la complessità della montagna più leggibile, più accogliente e più condivisa.», ha dichiarato Luisa Vuillermoz, Direttrice di Fondation Grand Paradis.





