Valle d'Aosta | Italia
 
Monday 26 January 2026

Balthazar vive!

Sulle Alpi francesi, vicino alla cittadina di Thyez, il 27 ottobre 2025 era stato segnalato un gipeto in difficoltà. Quello che doveva essere un intervento di routine si è rapidamente trasformato in qualcosa di straordinario: il gipeto ritrovato non era un semplice gipeto ma era Balthazar, uno dei gipeti più importanti nella storia della reintroduzione della sua specie.
Nato il 17 febbraio 1988 in cattività e liberato nello stesso anno nel massiccio del Bargy,  Balthazar aveva una missione fondamentale: salvare la sua specie e riportarla a dominare i cieli dove i loro antenati hanno vissuto per millenni. Tra l'Ottocento e inizi del Novecento, i gipeti furono sterminati in quanto ritenuti nocivi per gli animali da allevamento anche se questo mite mangiatore di ossa non era un predatore attivo ma si limitava a ripulire i resti degli animali morti.
Negli anni ‘80 furono avviati vari progetti di reintroduzione che ebbero successo, riportando questi grandi avvoltoi a ricolonizzare le Alpi. Balthazar riveste un ruolo chiave in questa storia: è stato il primo maschio di gipeto a riprodursi con successo in natura sulle Alpi, contribuendo in modo determinante alla ricostituzione della popolazione alpina, con una numerosa discendenza ancora oggi presente su tutto l’arco alpino.
Balthazar è considerato il gipeto più longevo mai registrato in natura; il suo ritrovamento, seppur in condizioni di forte debilitazione, è stato un evento del tutto inaspettato, dato che non si avevano suoi avvistamenti dal 2016. Dopo essere stato soccorso e sottoposto a controlli veterinari è stato rilasciato di nuovo in natura il 6 novembre; tuttavia, visto che l'età avanzata lo aveva indebolito, i veterinari che lo monitoravano hanno quindi deciso di trasferirlo in una struttura protetta, dove potrà passare la vecchiaia curato come merita.
Il ritrovamento di Balthazar rappresenta un simbolo potente della resistenza della natura e dei risultati raggiunti dalla conservazione ma è anche un richiamo alla necessità di continuare a tutelare l'avifauna alpina, ancora oggi minacciata dall’attività umana. 
Per conoscere meglio il gipeto vi invitiamo a visitare il Centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Rhêmes-Notre-Dame, dedicato al più grande avvoltoio europeo e alla sua storia.